Christian Art History of ecclesiastic objects and decorations

Storia dell’Arte dell’arredo e della suppellettile

Sacred Art School – Firenze

Corso in Arte e Artigianato Artistico 2015-2016

Modulo: Storia dell’arredo e della suppellettile ecclesiastica

Docenti: Claudio Paolini (arredi e manufatti lignei)

Elisabetta Nardinocchi (oreficeria sacra e suppellettili in metallo)

Contatti: pico055@hotmail.com (Claudio Paolini)

enardinocchi@hotmail.com (Elisabetta Nardinocchi)

 

Descrizione del modulo: Il modulo fornisce agli studenti alcuni strumenti fondamentali per la lettura e la comprensione degli elementi e dei temi che, nell’ambito della storia dell’arte, caratterizzano la produzione legata alla committenza ecclesiastica e al ‘sacro’. La complessità del tema, d’altra parte, non consentendo la possibilità di svolgere un excursus cronologico esaustivo, porterà a enucleare alcuni argomenti maggiormente legati alla storia moderna, comunque successivi al periodo post tridentino. Tra questi un particolare spazio sarà dato alla lettura di opere e arredi legati all’ambito della suppellettile ecclesiastica, tenendo comunque di conto di come questi siano espressione dell’evoluzione del gusto e degli stili, oltre che testimonianza delle necessità liturgiche del momento storico e della fede. In tutti i casi si evidenzierà come il prodotto al quale si riconosce dignità d’arte nasca, in quest’ambito, all’interno di una ricerca che tenga di conto di tutti questi fattori, fino al raggiungimento di una sintesi che comprenda l’espressione liturgica e di fede a fianco delle componenti tecniche e stilistiche.

Obiettivi del modulo: Il modulo vuole introdurre il corsista alla corretta lettura della suppellettile ecclesiastica, con particolare riferimento al periodo compreso tra Seicento e Ottocento nell’area italiana. Tale obiettivo è anche strettamente legato a fornire un supporto alle attività che gli studenti svilupperanno nell’ambito dei laboratori di ebanisteria e di oreficeria. Per tale motivo il programma proposto potrà subire alcune modifiche in relazione ai progetti che nell’ambito di tali laboratori saranno sviluppati.

Risultati attesi: Al termine del modulo il corsista avrà sviluppato ulteriore consapevolezza di quanto l’arte cristiana ha espresso nel corso dei secoli, ovvero sarà arricchito di un notevole bagaglio di conoscenze che potranno essere riversate nella creazione di opere legate all’attuale momento storico ma che conservino memoria della tradizione e della storia precedente. Più semplicemente, poi, il corsista avrà acquisito le competenze per riconoscere uso e funzione dei vari elementi che compongono l’arredo ecclesiastico, individuare temi iconografici ricorrenti, utilizzare un linguaggio corretto per indicare i singoli arredi così come le sue componenti e gli elementi decorativi, tutti elementi fondamentali per mantenere un corretto rapporto con la stessa committenza moderna.

Metodologia didattica: Gli incontri si svilupperanno tramite lezioni frontali (con utilizzo di powerpoint e simili) sempre seguite dalla consegna di materiale didattico inerente il tema trattato, e verifiche periodiche di quanto appreso attraverso esercitazioni di lettura di opere e manufatti

Durata: 54 ore complessive.

Programma del corso

I vari temi trattati sono presentati di seguito organizzati in funzione del docente che tratterà degli arredi e dei manufatti lignei (Paolini) e dell’oreficeria e suppellettili in metallo. Per la successione delle lezioni si rimanda all’orario generale della scuola. Come già accennato il programma potrà subire alcune modifiche in relazione ai progetti che saranno sviluppati nei laboratori di oreficeria e di lavorazione del legno.

Storia e tecnica dell’arredo e della suppellettile ecclesiastica: arredi e manufatti lignei (Claudio Paolini). 34 ore complessive distribuite in 15 lezioni di 2 ore e una lezione finale di 4 ore comprensive dell’esame di chiusura del modulo.

  1. Introduzione al modulo: presentazione del programma e dei suoi obiettivi. Principali tipologie di arredo ligneo ecclesiastico (confessionali, amboni, arredi da sacrestia, e via dicendo, letti in rapporto allo spazio sacro del contenitore architettonico)
  2. Arti pure e arti decorative: le motivazioni storiche della fortuna e sfortuna delle “arti minori”. L’unità delle arti nell’attività delle botteghe tre quattrocentesche.
  3. Arredi lignei. Un caso di studio: i cori intagliati e intarsiati in Toscana tra Quattrocento e Cinquecento: lettura storica, tecnica, iconografica e iconologica.
  4. Approfondimenti: la tecnica della tarsia e la prospettiva
  5. Approfondimenti: l’intarsio (a toppo, a buio, a foro e controforo): Esempli di applicazione della tarsia al design contemporaneo.
  6. Test di verifica
  7. Un caso di studio: le cornici e l’arte dell’intaglio (esemplificazione di una tipologia presente sia in ambito sacro sia in ambito profano). Terminologia e elementi decorativi ricorrenti. Evoluzione delle tipologie e dello stile.
  8. Cornici in pastiglia
  9. L’arte della doratura: il ruolo dell’oro nella pittura su tavola tre-quattrocentesca
  10. L’arte della doratura nelle suppellettili: doratura a bolo, doratura a missione, doratura a conchiglia, mecca e altre varianti di metallizzazione.
  11. Gli oggetti liturgici. Un caso di studio: il leggio, da altare e da coro
  12. Test di verifica
  13. L’arredo d’altare: candelieri, candelabri, vasi d’altare e cartaglorie: evoluzione delle tipologie e dello stile
  14. L’arredo d’altare: gradini d’altare, tabernacoli, repositori e tronetti per l’esposizione eucaristica: evoluzione delle tipologie e dello stile
  15. Tipologie di Croce. Croci e crocifissi pensili, da altare e processionali
  16. Verifica sull’andamento del modulo e esame finale del modulo

 Storia e tecnica dell’arredo e della suppellettile ecclesiastica: oreficeria sacra e suppellettili liturgiche (Elisabetta Nardinocchi). 20 ore complessive distribuite in 8 lezioni di 2 ore e una lezione finale di 4 ore comprensive dell’esame di chiusura del modulo.

  1. Introduzione al modulo: presentazione del programma e dei suoi obiettivi. Principali tipologie di suppellettili sacre (l’arredo d’altare, i vasi sacri, gli oggetti liturgici, gli oggetti processionali, gli oggetti devozionali) con riferimento ai lessici e ai repertori legati alla classificazione del patrimonio delle suppellettili sacre e alle strutture gerarchiche ad esso collegate.
  2. L’organizzazione delle botteghe di oreficeria: la formazione, l’organizzazione del mestiere, le tecniche tradizionali (fusione, sbalzo, cesello, niello). Oreficeria di corte e oreficeria ‘di città’.
  3. Sistemi di punzonatura e altri strumenti per il controllo della qualità dei manufatti. La scheda catalografica per le oreficerie sacre: criteri di compilazione.
  4. I vasi sacri. Un caso di studio: l’evoluzione delle tipologie ‘calice’ e ‘pisside’ tra Quattrocento e Ottocento, con particolare riferimento alla produzione delle botteghe orafe tra XVI e XVII secolo (prima parte)
  5. I vasi sacri. Un caso di studio: evoluzione della tipologia ‘reliquiario’ (zoomorfo, antropomorfo, architettonico, a ostensorio, a tabella, a cassetta, a urna)
  6. test di verifica (compilazione di una scheda catalografica)
  7. I vasi sacri. Un caso di studio: evoluzione della tipologia ‘ostensorio’
  8. I vasi sacri. Visita al Museo del tesoro della basilica di San Lorenzo e al museo delle Cappelle Medicee.
  9. Verifica sull’andamento del modulo e esame finale del modulo

Testo fondamentale di riferimento: Benedetta Montevecchi, Sandra Vasco Rocca, Dizionari terminologici: suppellettile ecclesistica, Firenze 1987. Il testo sarà fornito dai docenti sotto forma di PDF.

Valutazione: la valutazione finale sarà determinata dalle valutazioni conseguite durante le verifiche somministrate durante tutto il corso, sotto forma di test a risposte chiuse, test a risposte aperte, schedatura ovvero descrizione storico critica di arredi sacri. Tali verifiche saranno somministrate al termini di una serie omogenea di lezioni, in relazione agli argomenti trattati in queste. La frequenza delle verifiche sarà compensata dalla relativa semplicità delle prove. Oltre a tali dati inciderà significativamente nella valutazione finale la partecipazione attiva degli studenti ai vari incontri.

Claudio Paolini

Elisabetta Nardinocchi